INTERVISTA a PIERNICOLA LEONE DE CASTRIS WINE… NOT? 2018 – Incontri con le Cantine LEONE DE CASTRIS

Dopo il primo appuntamento con la Cantina Leone De Castris dello scorso 23 febbraio, abbiamo conosciuto più da vicino il dott. Piernicola presso il nostro Ristorante Tito Schipa. Prossimo appuntamento Venerdì 9 marzo con Ferrari Trento Doc e la famiglia Lunelli.

1)Una storia, la vostra, che inizia nel lontano 1665 e viene tramandata di generazione in generazione, con produzione media annuale di circa 2,5 milioni di bottiglie e prestigiosi riconoscimenti. Quale la parola chiave del vostro successo?

  1. DE CASTRIS: Credo che il successo ,considerando i secoli di produzione vitivinicola e l’ inizio dell’imbottigliamento dal 1925, sia legato ad una produzione di qualità collegata al territorio ed ad un concreto desiderio di unire innovazione e tradizione.

Io rappresento la sedicesima generazione (la terza se si considera l’inizio dell’imbottigliamento) e si è sempre prestata la massima attenzione al delicato passaggio generazionale, con un inserimento delle nuove generazioni perché possano sviluppare le loro idee in un mondo che cambia velocemente.

Ho due figli, ancora minorenni. Spero che, almeno uno dei due, desideri continuare il nostro cammino nella vitivinicoltura pugliese.

2) Dai festeggiamenti per il 70°anniversario a New York, Hong Kong, Londra, Berlino, Dublino e Bruxelles al “Five Roses Day” in Giappone. Possiamo dire che il “Five Roses” è il vostro vino più amato dai consumatori fuori dall’Italia?

  1. DE CASTRIS: Certamente il Five Roses, primo rosato imbottigliato in Italia con la vendemmia 1943, rappresenta, insieme al Salice (vino da noi creato nel 1954 e

artefice della nascita, nei primi anni 70, della Doc Salice Salentino) qualcosa di particolare per la Leone de Castris.

Con la vendemmia 2017 si festeggiano ora 75 vendemmie di un prodotto famoso nel mondo.

3) L’azienda De Castris come guarda al futuro e ai mercati italiano ed estero?

  1. DE CASTRIS: Stiamo sviluppando aspetti legati al Turismo del Vino.

Alcuni anni fa abbiamo creato il Museo “Piero e Salvatore Leone de Castris” che racconta la nostra storia.

Recentemente è stato inaugurato il Wine bar Five Roses e nel 2017 è nato il Wine Hotel Villa Donna Lisa con il ristorante Milo.

Invito a visionare i siti:

www.leonedecastris.com

www.villadonnalisa.it

Da secoli promotori dei vini del Salento, in una antica masseria di Noci (Ba) abbiamo impiantato vitigni storici del luogo e tra alcuni anni produrremo vini diversi dai nostri classici. Ad esempio Doc Gioia del Colle.

Quindi completeremo lo gamma dei più prestigiosi vitigni pugliesi, oltre a  realizzare altre forme di accoglienza. La Masseria appartiene alla famiglia dal 1886.

 

4) Cosa cambierebbe del mondo vinicolo italiano così com’è oggi?

  1.   DE CASTRIS: Il mondo vitivinicolo italiano è unico con i suoi tanti vitigni e territori.

Credo, comunque, che servirebbe più unità tra i produttori con uno sviluppo concreto di forme associative, nell’interesse di tutti.

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